Come fare per contrastare l’inquinamento atmosferico e migliorare la qualità dell’aria? Aderire al Protocollo Aria

 

Di cosa si tratta?
E’ l’adesione ad un protocollo per l’applicazione di misure temporanee (emergenziali) al verificarsi di condizioni di perdurante accumulo e aumento delle concentrazioni degli inquinanti correlate a condizioni meteo sfavorevoli alla loro dispersione.
Oltre a misure temporanee sono anche previste misure strutturali quali:

  • Dal 1 ottobre 2018 al 31 marzo 2019 fermo dei veicoli diesel di categoria inferiore o uguale a Euro 3, da lunedì a venerdì dalle ore 8,30 alle ore 18,30
  • Dal 1 ottobre 2020 il fermo è esteso ai veicoli di categoria Euro 4 diesel
  • Dal 1 ottobre 2025 il fermo è esteso ai veicoli di categoria Euro 5 diesel

Quando come e SE uscire di casa con l’auto durante le giornate del blocco del traffico?
Il blocco del traffico può essere di 1° livello o di 2° livello che si attiva nelle giornate di martedì o venerdì alle seguenti condizioni.

  • 1 LIVELLO: dopo 4 gg consecutivi di superamento del valore di 50 microgrammi/mc (sulla base della verifica che viene effettuata nelle giornate di lunedì e giovedì). PREVEDE:
    • Limitazione veicoli diesel privati almeno euro 4 diesel in ambito urbano dalle ore 8,30 alle ore 18,30 e dei veicoli commerciali fino a Euro 3 diesel
    • Divieto utilizzo generatori calore a biomassa in presenza di impianto di riscaldamento alternativo, aventi prestazioni energetiche inferiori almeno alla classe 3 stelle.
    • Divieto di qualunque tipo di combustione all’aperto (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio)  anche relativamente alle deroghe consentite dall’art. 182 , c. 6 del D.lgs 152/06;
    • Introduzione del limite a 19°C (con tolleranza di 2°C) per le temperature medie nelle abitazioni e spazi ed esercizi commerciali;
    • Divieto per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso;
    • Divieto di spandimento dei liquami zootecnici e, in presenza di divieto regionale, divieto di rilasciare le relative deroghe;
    • Invito ai soggetti preposti a introdurre agevolazioni tariffarie sui servizi locali di TPL;
    • Potenziamento dei controlli con particolare riguardo a rispetto divieti di limitazione della circolazione veicolare, di utilizzo degli impianti termici a biomassa legnosa, di combustioni all’aperto e di divieto di spandimento dei liquami.
  • 2 LIVELLO: dopo 10 gg consecutivi di superamento del valore di 50 microgrammi/mc (sulla base della verifica che viene effettuata nelle giornate di lunedì e giovedì). PREVEDE:
    • Estensione delle limitazioni per le autovetture private di classe emissiva almeno Euro 4 diesel in ambito urbano nella fascia oraria 8.30-18.30 e per i veicoli commerciali almeno Euro 3 diesel nella fascia 8,30-18,30.
    • Divieto utilizzo generatori calore a biomassa in presenza di impianto di riscaldamento alternativo, aventi prestazioni energetiche inferiori almeno alla classe 4 stelle.

Perché l’aria è inquinata e cosa ci fa male, dove posso consultare i dati della qualità?
Tutti gli enti coinvolti hanno chiesto ad ARPA di individuare un sito internet per la condivisione delle informazioni inerenti i rilevamenti (PM10 μg/m³ ) dei valori di attivazione del protocollo qualità dell’aria.
Giornalmente ARPA calcola la media provinciale di PM10 μg/m³ rilevato dalle centraline distribuite sul territorio e li carica verso le 10:30/12:00 del giorno dopo.
L’indirizzo del sito è questo:  Sito del Protocollo Aria

Da non confondersi con questo sito: Sito ARPA Lombardia
Che invece calcola la qualità dell’aria prendendo in considerazione anche altri inquinanti: PM10 e PM2.5 (particolato atmosferico), NOX ossidi di azoto, O3 ozono. Il sito è molto chiaro e illustra i principali inquinanti, i parametri normativi e gli obiettivi e limiti di legge per la protezione della salute umana.
Le principali sorgenti naturali del particolato (PM10 ma anche PM2.5) sono l’erosione e il successivo risollevamento di polvere del suolo, incendi, pollini, spray marino, eruzioni vulcaniche. Le sorgenti antropiche si riconducono principalmente a processi di combustione (traffico autoveicolare, uso di combustibili, riscaldamento, emissioni industriali, accensione di fuochi). Non vanno trascurati anche i fenomeni di rimescolamento e sollevamento causati dalla circolazione dei veicoli, le attività di cantiere e alcune attività agricole.

Quale comune è obbligato e quale no
Le limitazioni vengono applicate prioritariamente nei comuni con popolazione superiore ai 30.000 abitanti, mediante ordinanza sindacale secondo le modalità stabilite nell’Accordo di bacino e in modo omogeneo nei territori delle regioni firmatarie.
Gli altri comuni possono aderire spontaneamente.

Come fare affinchè il tuo comune aderisca spontaneamente?
La procedura amministrativa
Nel 2016 Regione Lombardia ha sottoscritto con ANCI Lombardia, Città Metropolitana di Milano, i Comuni capoluogo di Provincia, ARPA Lombardia e gli Enti locali un Protocollo per l’attuazione di misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria ed il contrasto dell’inquinamento locale (Chiamato Protocollo Aria della Lombardia).
Il 9 giugno 2017 le Regioni Lombardia, Piemonte, Veneto e Emilia-Romagna, hanno sottoscritto un Accordo di programma con il Ministero dell’Ambiente, per la realizzazione congiunta di una serie di misure addizionali di risanamento.
A seguito della sottoscrizione dell’accordo di bacino Padano, le regioni hanno dato seguito con propria delibera di giunta (per la regione Lombardia è la DGR 7095 del 18 settembre 2017)
A questo punto i Comuni al di sotto dei 30.000 abitanti possono scegliere se aderire o no.

L’iter per l’ente Locale è:
Delibera di Giunta > Ordinanza Sindacale (annuale).
Nelle 12 ore che intercorrono tra la fase di controllo (lunedì, martedì) e l’attuazione (giovedì, venerdì) va data adeguata comunicazione al cittadino. Gli enti locali possono fare riferimento al coordinamento tecnico degli uffici del Comune Capoluogo di Provincia.

se volete approfondire qui trovate il link alla pagina della Regione Lombardia

detto questo, a breve vi dirò come la penso io.

 

 

2 pensieri su “Come fare per contrastare l’inquinamento atmosferico e migliorare la qualità dell’aria? Aderire al Protocollo Aria

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